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  • Salvatore Enrico Anselmi

Quanto cielo

Updated: Nov 5, 2018


Salvatore Enrico Anselmi - Quanto cielo - poesia

Quanto cielo allora

Quanto cielo ancora

potrò con lo sguardo colmare

nel petto riarso e gonfio

In cerca di posa?

Una lama di cielo

s’incunea nel mezzo e blandisce quanto rimane

di un dolore acuto e di questa notte

Sogno di non essere

di non essere qui come sono

e dove, ancora in cerca di mani sante,

germogli odorosi e campi

che avvampano alla luce esplosa,

nostro malgrado inetti,

di grano, di cuore impazzito

che pompa sangue,

vita e vita insieme

allacciati a un sentiero bruno e dolce

segnato da alberi in fila

in concorde e non monocorde intesa.

Fratelli ordinatori di strade

fardelli pesanti come pietre miliari

che contano i lunghi giorni percorsi

perduti nel manto lanugginoso

di quando siamo corsi via

dalla casa ovattata di tiepido sonno

di tiepido amore che non scema

rimane denso e mite

sugli occhi, sul petto

e alimenta ancora le fibre

come nutrimento che sprizza oggi, primo pane,

primo cibo nuovo e sollecito

al giovane morso.

Quanto cielo ancora sovrasterà il mio corpo

Liberto fresco da nubi

in chiostro e corona?

Non più parole tagliate

Non più infrazione di piccole imprese errate.

Sotto questo amico denso d’ombre

che inala vento

distendo e dispiego a mani larghe,

senza grinze, questo panno.

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